Ultimi aggiornamenti in materia di lavoro

Vi riportiamo di seguito gli ultimi aggiornamenti rilasciati dall’INPS nell’ultima circolare mensile.

DPA: aggiornamenti e implementazione della procedura

L’INPS ha comunicato l’introduzione di un nuovo processo di gestione per la verifica della regolarità contributiva nell’ambito della Dichiarazione preventiva di Agevolazione, entrata in vigore lo scorso 9 luglio. In particolare, viene precisato il funzionamento dell’applicativo con l’introduzione di un sistema di “semafori”, i cui colori identificheranno la situazione vigente per l’azienda interessata.

Sgravio contributivo per misure di conciliazione di tempi di vita e lavoro: istruzioni per il 2018

Sono illustrate le condizioni di accesso e le modalità di richiesta, a valere sulle risorse per l’anno 2018, dello sgravio contributivo per i datori di lavoro che stipulino contratti collettivi aziendali contenenti misure volte a favorire la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita privata dei lavoratori. Preme evidenziare, in particolare, che:

  • lo sgravio spetta con riferimento ai contratti aziendali stipulati dal 1° novembre 2017 al 31 agosto 2018;
  • i datori di lavoro interessati devono inviare telematicamente la domanda all’INPS entro il 15 settembre 2018

Gli anticipi di cassa (rimborsi spese) corrisposti in contanti

L’INL precisa che gli anticipi di cassa relativi a spese che i lavoratori sostengono nell’interesse dell’azienda e nell’esecuzione della prestazione (quali, ad esempio, i rimborsi per spese di viaggio, vitto e alloggio) possono essere corrisposti in contanti. Il divieto operativo dal 1° luglio 2018 riguarda, infatti, esclusivamente gli elementi della retribuzione.

Al via il credito d’imposta per la formazione 4.0

Sono fornite le disposizioni attuative del credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano, nel 2018, spese di formazione dei dipendenti nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0. L’agevolazione è pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione e spetta fino ad un massimo annuo di 300.000,00 euro per ciascun beneficiario.

Licenziato per abuso nell’utilizzo dei permessi 104

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, assentatosi per assistere un familiare ai sensi della Legge n. 104/1992, viene trovato in una nota località turistica e non fornisce valide giustificazioni per la sua condotta. Viene ribadito che spetta al lavoratore dimostrare di non aver abusato dei permessi concessi per l’assistenza ai familiari.

Per maggiori informazioni rivolgiti ai nostri esperti di consulenza aziendale all’indirizzo info@admassociati.it

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