Lavoro: tutto quello che c’è da sapere

Permessi giornalieri Legge n. 104/1992: istruzioni per i part-time ed i lavoratori a turni

L’INPS fornisce chiarimenti in merito alle modalità di fruizione dei permessi giornalieri ex art. 33, Legge n. 104/1992, nei seguenti casi:

  • turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari e/o durante giornate festive;
  • lavoratori part-time;
  • cumulo con il congedo straordinario di cui all’art. 42, comma 5, del D.Lgs n. 151/2001.

Ricorso alle prestazioni occasionali di lavoro da parte delle società sportive

In relazione alle norme introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, c. 368, Legge n. 205/2017) sull’utilizzo delle prestazioni occasionali da parte delle società sportive, l’INPS ha dato indicazioni in merito all’attività svolta dagli steward negli impianti sportivi. Nel particolare, l’Istituto precisa che non è applicabile alle società sportive di cui alla Legge n. 91/1981 il limite di 5 dipendenti previsto dal DL n. 50/2017 per l’accesso alle prestazioni occasionali da parte degli utilizzatori diversi dalle persone fisiche. I suddetti utilizzatori possono accedere alle prestazioni occasionali attraverso le modalità operative definite per il Libretto Famiglia.

Rilascio della DID da parte dei cittadini UE: precisazioni ANPAL sul requisito della residenza

L’ANPAL interviene in merito al requisito della “residenza” ed al rilascio, da parte dei cittadini dell’Unione europea, della dichiarazione di immediata disponibilità (DID). L’Agenzia precisa che possono rilasciare la DID e ricevere i servizi e le misure di politica attiva del lavoro i cittadini dell’Unione europea che soggiornano sul territorio italiano, nel rispetto dell’art. 45 del TFUE e della direttiva 2004/38/CE, e che il requisito della “residenza” contenuto nell’art. 11, comma 1, lett. c), del D.Lgs n. 150/2015, non deve in ogni caso costituire un ostacolo al principio di libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea.

Illegittimo il licenziamento per fatti diversi da quelli contestati in sede disciplinare

La Corte di Cassazione ha reintegrato in azienda il lavoratore al quale era stata contestata la recidiva per assenze ingiustificate solo nella lettera di licenziamento ma non anche nelle contestazioni disciplinari dove si menzionava un’unica assenza ingiustificata. La recidiva, pertanto, costituisce fatto giuridico diverso dalla singola assenza ingiustificata contestata e, pertanto, i giudici della Corte Suprema hanno ritenuto illegittimo il licenziamento con diritto alla reintegra per il lavoratore.

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