NUOVA TLTRO E GLI EFFETTI SUI TASSI DI INTERESSE

Durante il meeting di marzo della BCE, Draghi ha annunciato una nuova operazione di “TLTRO” (Targeted Long Term Rifinancing Operations). Trattasi di operazioni mirate (targeted) di rifinanziamento a più lungo termine offerto dalla BCE agli Istituti di credito dell’Euro zona. Le operazioni TLTRO rientrano nella categoria di operazioni di politica monetaria non convenzionale e quella di settembre 2019 sarà la terza di questo tipo dall’insediamento di Draghi alla guida della BCE.
Le operazioni sono “mirate” ed hanno l’obbiettivo di favorire l’afflusso di credito dal sistema bancario all’economia reale (esclusi i prestiti al settore finanziario). Il meccanismo di trasmissione della politica monetaria avviene tramite la possibilità offerta alle banche di attingere a fondi BCE fino al raggiungimento del 30% dei prestiti che esse avevano verso economia reale alla data del 28/02/2019. In questo modo, gli istituti di credito possono chiedere alla BCE fondi a tassi particolarmente vantaggiosi in misura proporzionale al credito che hanno erogato all’economia.
Diverse erano infatti le LTRO, operazioni non mirate a lungo termine che offrivano alle banche prestiti agevolati da poter utilizzare in qualsiasi settore economico. Se le LTRO sono servite alle banche per investire prevalentemente in titoli del debito pubblico con ottimi rendimenti, le TLTRO sono invece operazioni mirate all’economia reale.
Con l’intento di non creare una nuova bolla immobiliare, le banche non potranno utilizzare i fondi per finanziare mutui ipotecari ai privati. Conseguentemente, la TLTRO del 2019 sarà finalizzata a sostenere le imprese produttive.
Nelle precedenti due operazioni, 2014 e 2016, le banche italiane si sono aggiudicate la cifra maggiore rispetto alle banche degli altri singoli paesi (fonte BCE). La decisione di introdurre una nuova operazione deriva da una frenata nei nuovi prestiti all’economia reale.
Gli effetti di tale decisione saranno duplici come avvenuto per le due precedenti operazioni. A partire dal mese di settembre, avremo un incremento di offerte di prestiti bancari a bassi oneri alle imprese, con durate in linea con i piani di rimborso dei prestiti alla BCE.
L’effetto più immediato invece sarà quello di una frenata sul timido aumento del costo di provvista del credito bancario. La concomitanza di eventi di politica monetaria, come fine del Quantitative Easing ed aumento tassi da parte della FED, avevano offerto la pretesa ad alcuni istituti di credito nazionali di prezzare al rialzo l’offerta di credito sia a breve che a medio lungo termine. I continui rialzi dei tassi da parte della FED lasciavano presagire un’imminente fine delle politiche monetarie accomodanti anche da parte della BCE. Con l’annuncio di una nuova TLTRO, Draghi ha mostrato ancora una volta che l’area Euro ha bisogno di ulteriore sostegno e di una politica monetaria accomodante. L’effetto sui tassi di interesse per finanziamenti a breve e media durata non potrà che essere a vantaggio delle imprese, soprattutto quelle meritevoli.
A due mesi di distanza dall’annuncio di Draghi, gli effetti sui tassi di interesse di mercato sono tangibili. Se l’Euribor continua a rimanere stabile in territorio negativo orami da anni, i tassi IRS hanno avuto cali percentuali in doppia cifra. A due mesi di distanza dall’annuncio di Draghi, gli effetti sui tassi di interesse di mercato sono tangibili. Se l’Euribor continua a rimanere stabile in territorio negativo orami da anni, i tassi IRS hanno avuto cali percentuali in doppia cifra.
Nella tabella sottostante viene riportata la variazione dei tassi IRS dal 7 marzo al 9 maggio (2019). L’IRS a 10 anni ha avuto un calo del 20% mentre le durate più lunghe hanno avuto cali inferiori ma pur sempre significativi.

La riduzione dei tassi di mercato offre un sostegno importante sia alle imprese che necessitano di finanziare la propria crescita sia ai privati che potranno continuare a beneficiare di mutui a tasso fisso con condizioni particolarmente vantaggiose senza doversi preoccupare di futuri rialzi.

Sander Zefi – Team Finance ADM

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