HR: le novità del mese

Revoca dell’auto aziendale se il regolamento non prevede l’uso promiscuo

Nessun indennizzo o compenso sostitutivo per il dirigente a cui viene revocata l’auto aziendale concessa esclusivamente per fini lavorativi. I giudici hanno respinto il ricorso del manager che tentava di far valere l’uso promiscuo del mezzo, dimostrando come nessuna decurtazione per usi personali fosse stata operata sulle buste paga. Per la Corte infatti, il mancato addebito dell’utilizzo personale del mezzo non modifica il contenuto del regolamento che prevedeva l’assegnazione dell’auto unicamente ad uso aziendale.

Datori di lavoro forfettari: obbligo delle ritenute con effetto retroattivo

A seguito delle novità apportate al regime forfettario dalla Legge di Bilancio 2019, novità che hanno determinato un ampliamento sostanziale della platea dei soggetti rientranti in tale regime agevolato con un coinvolgimento anche dei datori di lavoro, il c.d. Decreto Crescita, con riferimento ai suddetti soggetti, ripristina l’obbligo di operare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati erogati. Tale obbligo ha effetto retroattivo dal 1° gennaio 2019, con la conseguenza che eventuali ritenute non operate sulle retribuzioni e sui compensi corrisposti nei primi mesi del 2019 (gennaio, febbraio e marzo) dovranno essere trattenute in modo frazionato in tre rate mensili, di pari importo, a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di agosto 2019.

Incentivo Occupazione Sviluppo SUD 2019: pubblicato il decreto

L’ANPAL ha pubblicato il Decreto contenente le regole per la fruizione dell’incentivo per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni, ovvero over35 purché privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. L’incentivo, nonostante sia finanziato per gli anni 2019 e 2020 dalla Legge di bilancio, per il momento sarà applicabile limitatamente alle assunzioni avvenute dal 1° maggio 2019 e fino al 31 dicembre 2019.

Congedo straordinario disabili: assistenza del figlio non convivente

Facendo seguito alla Sentenza n. 232/2018 della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima l’esclusione del figlio non ancora convivente tra i beneficiari del congedo straordinario per l’assistenza al familiare disabile, l’INPS ha recepito il principio espresso e ha riformulato l’ordine di priorità dei soggetti richiedenti il congedo.

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ATTENZIONE: La risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta data sono state emanate delle norme o delle disposizioni ministeriali che hanno modificato il trattamento dell’oggetto del quesito.