GLI AGGIORNAMENTI DELL’AREA HUMAN RESOURCES

Conversione in legge del Decreto “Cura Italia”: conferme e novità in materia di ammortizzatori sociali

La Legge n. 27 del 24 aprile 2020 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (c.d. Decreto Cura Italia), riepiloga le regole in materia di CIGO, assegno ordinario e CIGD connessi all’emergenza epidemiologica COVID-19, introducendo alcune novità.

Aggiornato il Protocollo nazionale COVID-19 sui luoghi di lavoro

In data 24 aprile 2020 le Parti sociali hanno integrato il Protocollo 14 marzo 2020 sull’adozione delle misure di prevenzione e sicurezza da adottare negli ambienti di lavoro per prevenire e contenere i contagi da COVID-19. L’accordo è stato aggiornato tenuto conto degli ultimi provvedimenti adottati dal Governo e dal Ministero della Salute, che hanno autorizzato la riapertura di alcune attività commerciali e produttive subordinandola all’adozione di specifiche prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Esonero contributivo per l’assunzione di donne vittime di violenza di genere

A distanza di due anni dall’entrata in vigore della norma, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la fruizione dell’incentivo per l’assunzione di donne vittime di violenza di genere, previsto dalla Legge n. 205/2017 con riferimento alle assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018. I datori di lavoro interessati potranno recuperare la maggior contribuzione versata entro le competenze del mese di giugno 2020, previo invio di apposita istanza all’Istituto.

Compatibilità del congedo COVID-19 con altri permessi/congedi

Messaggio INPS n. 1621 del 15 aprile 2020

A seguito di richieste di chiarimento sulle modalità di richiesta del congedo COVID-19 ed alla compatibilità dello stesso con la fruizione di altri tipi di permesso o congedo da parte dell’altro genitore appartenente allo stesso nucleo familiare, l’INPS ha illustrato nel dettaglio i casi di compatibilità e incompatibilità del congedo.

Bonus Renzi: confermate le novità da luglio 2020

Legge n. 21 del 2 aprile 2020 di conversione del Decreto Legge n. 3 del 5 febbraio 2020

Confermata l’entrata in vigore, a partire dal prossimo 1° luglio 2020, delle novità in materia di bonus Renzi.

Tra le modifiche più significative si segnalano l’innalzamento della misura mensile del bonus che passa da 80 a 100 euro con contestuale incremento dei limiti di reddito per averne diritto in misura piena (da 24.600 euro si passa a 28.000 euro) e l’introduzione di un ulteriore strumento di sostegno al reddito sotto forma di detrazione dall’imposta lorda per i titolari di reddito complessivo compreso tra 28.000 e 40.000 euro.

A partire dalle competenze del mese di aprile 2020, i datori di lavoro che nel corso del 2019 o della prima parte del 2020 hanno assunto lavoratori con età compresa tra 30 e 35 anni potranno iniziare a godere dell’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile, recuperando altresì la maggior contribuzione versata dal momento dell’assunzione ad oggi, nonché potranno fruire dell’incentivo in caso di nuova assunzione di un soggetto che rispetta i requisiti previsti.

La Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017) ha introdotto l’incentivo in parola, che consiste in uno sgravio contributivo nella misura del 50% dei contributi previdenziali a carico datore di lavoro per un periodo massimo di 36 mesi dalla data di assunzione e nel limite di 3.000 euro anni, in relazione alle assunzioni con contratto a tempo indeterminato di giovani under 30 che non avessero mai avuto contratti a tempo indeterminato nelle loro precedenti esperienze lavorative. Nell’anno 2018, il limite anagrafico è stato elevato a 35 anni (età massima all’assunzione pari a 34 anni e 364 giorni).

Successivamente, il Decreto Dignità (DL n. 87/2018), anziché estendere la possibilità di assunzione con lo sgravio ai lavoratori under 35 anche per gli anni a venire (2019 e 2020), ha previsto un nuovo incentivo, demandando al Ministero del Lavoro l’adozione di uno o più decreti al fine di disciplinare tale beneficio.

Le disposizioni previste dal DL n. 87/2018 sono rimaste inapplicate, fintanto che la Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160/2019) ha rivisto la disciplina, abrogando l’incentivo previsto dal Decreto Dignità ed estendendo anche agli under 35 assunti nel 2019 e 2020 l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile.

Facendo seguito alla previsione normativa, l’INPS ha emanato la Circolare n. 57/2020, con la quale provvede a fornire le indicazioni operative necessarie alla fruizione dell’incentivo in parola.

Nel particolare, qualora un datore di lavoro avesse assunto, a partire da gennaio 2019, o intenda assumere entro il 31 dicembre 2020 un lavoratore con età compresa tra 30 e 35 anni che rispetta le altre condizioni previste dalla norma (art. 1, commi 100 e seguenti, Legge n. 205/2017), a partire dalle competenze di aprile 2020 potrà iniziare a fruire dello

  • sgravio del 50% dei contributi previdenziali a suo carico, nel caso di assunzione di un lavoratore “generico”;
  • sgravio del 100% dei contributi previdenziali a suo carico, nel caso di assunzione di un lavoratore entro i 6 mesi dal conseguimento di un titolo di studio a seguito di periodi di alternanza scuola –lavoro, di apprendistato duale o di alta formazione e ricerca.

Resta fermo che le assunzioni devono avvenire o essere avvenute mediante contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, e lo sgravio spetta per una durata massima di 36 mesi dalla data di assunzione nel limite di 3.000 euro annui, riparametrati su base mensile (massimo 250,00 euro mensili).

A partire dal 1° gennaio 2021, salvo nuove proroghe, l’età massima dei lavoratori all’assunzione, per poter dare diritto ai datori di lavoro di accedere all’incentivo, sarà riportata a 30 anni (29 anni e 364 giorni).

La fruizione dell’incentivo avviene mediante conguaglio nel flusso Uniemens, utilizzando i codici già previsti dall’INPS con riferimento all’assunzione di lavoratori under 30 beneficiando dell’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile.

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