Operazioni straordinarie – Affrancamento del disavanzo di fusione

Pubblicato su Plus Plus Fisco, Il Sole 24Ore

D: Fusione per incorporazione perfezionata nel 2017. Il disavanzo di 1,8 milioni è stato imputato ad avviamento. Nel 2018 si intende affrancarlo con il pagamento della prima rata dell’imposta sostitutiva, periodo pertanto dal quale assume anche valore fiscale. La base imponibile per l’imposta sostitutiva è 1.7 milioni ovverosia il valore netto contabile al 31.12.2017 (pari a 1.8milioni -100.000 di avviamento stanziato nel 2017) con la conseguenza che perdo il beneficio per il primo esercizio? Oppure su 1.8 milioni, con recupero dell’ammortamento non dedotto nel 2017 al termine del periodo di ammortamento?

R: Dalle informazioni fornite nel quesito in oggetto, si evidenzia che la base di calcolo dell’imposta sostitutiva è costituita dal disallineamento rimanente al termine dell’esercizio antecedente al periodo d’imposta di esercizio dell’opzione in analisi (31/12/2017); a tal riguardo, vedasi la Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 25/09/2008, n. 57/E. La base di calcolo, dunque, non è costituita dal disallineamento originario. Alla luce di ciò, si ritiene non sia possibile dare riconoscimento ai fini fiscali all’ammortamento che è stato stanziato e non dedotto nel periodo d’imposta della fusione (ossia l’ammortamento civilistico dell’avviamento relativo all’esercizio 2017, pari ad Euro 100.000,00).

 

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