Quesiti e approfondimenti

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Welfare aziendale e DAD: esente il rimborso spese per l’acquisto di pc, tablet e laptop

Risoluzione AE n. 37 del 27 maggio 2021

Sono forniti chiarimenti sul regime fiscale applicabile, nell’ambito di un piano di welfare aziendale, al rimborso delle spese sostenute dai dipendenti per l’acquisto di pc, tablet e laptop per la frequenza della didattica a distanza (DAD) dei loro familiari. Il rimborso in questione non genera reddito di lavoro dipendente e, non è quindi imponibile, in quanto riferito a somme e prestazioni che hanno finalità di educazione e istruzione. Per beneficiare del regime di esenzione il dipendente deve produrre idonea documentazione, rilasciata dall’Istituto scolastico o dall’Università, che attesti lo svolgimento delle lezioni attraverso la DAD.

Decreto “Sostegni bis”: il contratto di espansione

DL n. 73 del 25 maggio 2021, art. 39

Sono estese le disposizioni sul contratto di espansione alle aziende con almeno 100 dipendenti. Dal 26 maggio 2021 al 31 dicembre 2021 la soglia dimensionale aziendale di accesso al contratto e allo scivolo pensionistico è di 100 unità (in luogo delle 500 o 250 già previsto per il 2021), sempre calcolate complessivamente nelle ipotesi di aggregazione di imprese stabile con un’unica finalità produttiva o di servizi.

Decreto “Sostegni bis”: il divieto di licenziamento

DL n. 73 del 25 maggio 2021, art. 40

Vengono dettate disposizioni in materia di divieto di licenziamento in relazione ai prossimi mesi. Il quadro completo in tema di divieto di licenziamento richiede di tenere conto anche delle precedenti regole fissate in materia dal Decreto Sostegni

Decreto “Sostegni bis”: decontribuzione per turismo, commercio e stabilimenti termali

DL n. 73 del 25 maggio 2021, art. 43

L’incentivo è quantificato nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali nel limite della contribuzione previdenziale calcolata sul doppio delle ore di cassa integrazione fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, mutuando la struttura dell’esonero alternativo agli ammortizzatori sociali.

Smart working e rimborso del costo per la connessione internet

Risposta ad interpello AE n. 371 del 24 maggio 2021

L’Agenzia interviene sul trattamento fiscale per le somme erogate ai propri dipendenti in smart working a titolo di rimborso spese per il costo della connessione internet, nonché al relativo regime di deducibilità ai fini del reddito d’impresa. Tali somme, non supportate da elementi e parametri oggettivi e documentati, costituiscono reddito in capo al lavoratore e, pertanto, sono imponibili ai fini IRPEF.

Vaccinazioni nei luoghi di lavoro: trattamento dei dati personali

Provvedimento Garante della privacy n. 198 del 13 maggio 2021

È stato adottato un documento di indirizzo sulla vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro con lo scopo di fornire indicazioni generali per il trattamento dei dati personali dei soggetti interessati. Inoltre, il Garante si è soffermato, con riferimento al contesto emergenziale, sul ruolo del medico competente in materia di sicurezza sul luogo di lavoro e sul riparto di competenze tra datore di lavoro e medico competente.

Il nuovo contratto di rioccupazione

Tra le novità contenute nel decreto “Sostegni bis” (DL n. 73/2021) si segnala l’introduzione del contratto di rioccupazione, volto ad agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti disoccupati (ai sensi dell’art. 19, D.Lgs n. 150/2015) nella fase di ripresa delle attività dopo l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’incentivo è operativo in relazione alle assunzioni effettuate dal 1° luglio 2021 e fino al 31 ottobre 2021.

Campo di applicazione: beneficiari e misura

Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per il quale trova applicazione la disciplina ordinaria in materia di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e che va stipulato in forma scritta ai fini della prova.

Il beneficio si sostanzia:

  • nell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro,
  • per un periodo massimo di 6 mesi,
  • nel limite di 6.000 euro annui, riparametrati e applicati su base mensile.

Sono esclusi dagli oneri soggetti a sgravio i premi e contributi dovuti all’INAIL.

L’incentivo può essere fruito dai datori di lavoro privati, esclusi:

  • i datori di lavoro agricoli;
  • i datori di lavoro domestico;
  • tutti gli enti della pubblica amministrazione.

Inoltre, l’incentivo non spetta ai datori di lavoro che nei sei mesi precedenti l’assunzione hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3 della Legge n. 604/1966, ovvero licenziamenti collettivi ai sensi della Legge n. 223/1991, nella medesima unità produttiva nella quale sarebbe assunto il lavoratore.

Progetto individuale di inserimento

Condizione essenziale per l’assunzione con il contratto di rioccupazione è la definizione, in accordo con il lavoratore, di un progetto individuale di inserimento finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze professionali del lavoratore disoccupato al nuovo contesto lavorativo.

Il progetto individuale di inserimento dura 6 mesi nel corso dei quali è garantita l’applicazione del sistema sanzionatorio predisposto dalla normativa vigente per licenziamento illegittimo.

Al termine del periodo di inserimento le parti possono:

  • recedere dal contratto dando regolare preavviso. Durante tutto il periodo di preavviso, che decorre dal termine del periodo di inserimento, continuerà ad applicarsi la disciplina del contratto di rioccupazione;
  • non recedere dal contratto. In tal caso, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

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