AZIONE E REAZIONE IN TEMPI DI CRISI

Siamo ormai bloccati in casa da qualche settimana e, nonostante alcune concessioni per riaprire la propria attività, molti imprenditori si domandano per quanto andrà avanti ancora tutto questo.

In realtà, l’unica domanda importante alla quale dovremo fornire una risposta in tempi rapidi è cosa dobbiamo fare nel frattempo.

Per poter rispondere a questa domanda occorre innanzitutto conoscere ed avere sotto controllo tutte le dinamiche della nostra azienda. Sicuramente essere già dotati di un sistema efficiente di controllo di gestione agevola moltissimo nelle scelte, in caso contrario è consigliabile dotarsi al più presto di strumenti idonei a fornire comunque una mappatura, anche approssimativa ma assolutamente tempestiva, dei punti di forza e di debolezza.

Tutto ciò per arrivare preparati ad effettuare rapidamente ed in modo consapevole quelle scelte che determineranno il futuro delle nostre aziende.

Se pensiamo alla natura, quando un essere vivente si trova di fronte ad un pericolo improvviso ha tre principali reazioni che vengono definite le tre “F”:

  • FREEZE – Immobilismo;
  • FLIGHT – fuga;
  • FIGHT – battaglia.

Con i dovuti adattamenti, questa situazione si può applicare anche all’attuale contesto con l’unica differenza che mentre in natura la reazione istintiva si basa su un’esperienza millenaria, oggi agire solo istintivamente può rivelarsi fatale.

Per questo motivo è consigliabile non farsi condizionare da fattori emotivi spesso amplificati dai mezzi di comunicazione.

La prima “F” “Freeze”, cioè il ridurre al minimo indispensabile l’attività aziendale, può ad esempio essere adottata, in una prima fase o anche per tutta la durata della crisi, in presenza di un calo vertiginoso di ricavi in strutture snelle, con elevati costi variabili e a basso rischio di perdere la quota di mercato di riferimento. In questa categoria rientrano anche le aziende che sono obbligate per legge a rimanere chiuse. Nel frattempo, gli sforzi dell’imprenditore dovrebbero concentrarsi sulla pianificazione della ripartenza.

La seconda“F” “Flight” è sinonimo di fuggire dalla crisi chiudendo l’attività per eventualmente dedicarsi ad altro. Ciò accade per esempio quando non c’è la minima prospettiva di poter ricominciare (aziende che si trovavano in situazioni insanabili già prima della crisi oppure imprenditori che hanno deciso di puntare su nuovi business).

La terza“F” “Fight”, quella più frequente, vede l’imprenditore credere e combattere quotidianamente per la propria azienda. Ad una prospettiva di continuità aziendale si contrappongono flussi di cassa negativi, rischio di perdere quote di mercato ed elevati costi fissi. Pianificare nuovi scenari, affrontare a testa alta clienti e fornitori e relazionarsi nel miglior modo con gli istituti di credito possono essere armi vincenti per uscire dalle difficoltà, mai come in questo momento “cash is king”. Si tratta quindi di un atteggiamento “adapt and change” dove il Controllo di Gestone assume un ruolo fondamentale per affiancare l’imprenditore in questi contesti che influiranno pesantemente sulle sorti aziendali.

L’azienda dovrà dotarsi di un insieme di strumenti efficaci ed efficienti che le permetteranno di tenere sotto controllo la liquidità, di predisporre previsioni di breve periodo ed eventualmente di revisionare la strategia di lungo periodo.

Ogni singola azienda dovrà sviluppare su misura la propria strategia la quale, insieme ad un buon sistema di controllo, aiuterà a non avere una visione distorta della realtà, influenzata da fattori emotivi o dalle innumerevoli difficoltà del momento. 

Citiamo una frase di Eisenhower, che sicuramente in questo periodo serve più che mai, “nessuna battaglia è stata vinta secondo i piani, ma nessuna battaglia è mai stata vinta senza un piano”, per sottolineare l’importanza dell’utilizzo di un sistema di pianificazione e controllo. Ecco perché è il momento buono per fare ciò che non si è mai fatto prima, mettersi in gioco e pianificare la propria ripartenza verso il futuro avendo più armi possibili a disposizione. Dipenderà da noi e dalle nostre azioni essere pronti a cavalcare la fase espansionistica che verrà.

Guglielmo Martinelli

Giacomo Carpanese

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