Dichiarazioni d’intento dell’esportatore abituale – obblighi del fornitore
Quali sono gli obblighi del fornitore che ricevere dichiarazione d’intento da un cliente esportatore abituale?
Quali sono gli obblighi del fornitore che ricevere dichiarazione d’intento da un cliente esportatore abituale?
A seguito dell’incasso di una cauzione per il noleggio di strutture di allineamento, si chiede quali obblighi di fatturazione ecc. conseguano a tale operazione.
Qual è il corretto “codice natura” da indicare nel modello INTRA-1 Ter nel caso di emissione di una nota di accredito per materiale reso? Qualora nei modelli già presentati sia stato indicato il codice errato è possibile rettificare gli stessi?
Si richiede quale sia il corretto trattamento, ai fini IVA e delle imposte dirette, dell’acquisto di carburante presso un distributore self-service o in un altro stato membro, senza compilazione della scheda carburante.
Qual è il corretto trattamento ai fini IVA dei premi di fine anno riconosciuti contrattualmente ai clienti al raggiungimento di un determinato fatturato?
Sopra quale importo esiste l’obbligo di comunicazione di un’operazione posta in essere con un paese black list?
Si richiede conferma della correttezza della procedure di fatturazione seguita nell’ipotesi di invio di beni in conto visione con successiva vendita. Inoltre, se i beni vengono inviati in un paese appartenente all’Unione Europea, quest’operazione rileva ai fini della compilazione degli elenchi INTRASTAT?
1) Dichiarazione d’intento valida per il periodo 15/09/2013 – 31/12/2013 già comunicata il 15/11/2013 in seguito all’emissione della prima fattura datata 18/10/2013. Con l’emissione di una seconda fattura in dicembre allo stesso cliente, è necessario ricomunicare la dichiarazione d’intento?
2) Dichiarazione d’intento ricevuta da un cliente per il quale non è stata emessa alcuna fattura. Sussiste l’obbligo di comunicazione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate?
A seguito dell’acquisto di un televisore da una società non residente, quest’ultima ha emesso fattura al cessionario italiano con addebito dell’IVA. Si chiede se ciò sia corretto in base alla normativa IVA italiana.
Qual è il corretto trattamento fiscale delle spese (spese di catering, spese per l’affitto di locali ed altre spese di organizzazione) sostenute per l’organizzazione di un evento per festeggiare i 50 anni di attività?