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Il Gruppo IVA

Gruppo IVA: opportunità fiscali e aspetti critici da valutare

Il Gruppo IVA, previsto dal Titolo V-bis al D.P.R. 633/1972, è un istituto fiscale che consente a più soggetti passivi (esercenti attività d’impresa, arte o professione), giuridicamente distinti ma strettamente legati tra loro, di operare agli effetti dell’IVA come un unico soggetto passivo.

In parole semplici: diverse società che, invece di avere ciascuna la propria Partita IVA e gestire i propri adempimenti separatamente, si fondono “virtualmente” in un’unica entità fiscale agli occhi del Fisco.

Ecco una panoramica dettagliata dell’istituto:

I Requisiti

Per poter costituire un Gruppo IVA, le società e stabili organizzazioni devono essere situate in Italia, non devono essere sottoposte a sequestro giudiziario, procedure concorsuali e liquidazione nonchè devono coesistere congiuntamente tre vincoli:

  1. Vincolo Finanziario: Deve esserci un rapporto di controllo (es. una società possiede più del 50% delle quote dell’altra). Questo vincolo deve esistere sin dall’inizio e durare nel tempo. Qualora sussistesse tale vincolo, la legge presume che esistano anche quello economico e organizzativo (salvo prova contraria).
  2. Vincolo Economico: Le aziende devono svolgere la stessa attività principale o attività complementari/interdipendenti.
  3. Vincolo Organizzativo: Deve esistere un coordinamento unitario tra i soggetti (es. gli organi decisionali sono gli stessi o coordinati).

Come funziona

La Costituzione del Gruppo IVA

La costituzione non è automatica ma avviene su base opzionale. Tuttavia, una volta scelto di aderire, vige il principio “All-in/All-out”.  Questo principio prevede che tutte le società che rispettano i requisiti sopra descritti devono tassativamente rientrare nel Gruppo IVA. Non è ammesso scegliere di includere alcune controllate e lasciarne fuori altre, salvo che non ci siano cause ostative specifiche (es. società sottoposte a procedure concorsuali o sequestro giudiziario).

Una volta costituito il Gruppo IVA:

Vantaggi e Svantaggi

Vantaggi

·       Cash Flow: Eliminazione dell’IVA sulle transazioni infragruppo e miglioramento del pro rata di gruppo (ossia maggiore IVA detraibile). Questo permette di ottimizzare i flussi di cassa per gruppi dove alcune controllate sono strutturalmente a credito IVA e altre a debito.

·       Semplificazione: Unica dichiarazione annuale e uniche liquidazioni periodiche.

Svantaggi

·       Responsabilità Solidale: Tutte le società del gruppo sono responsabili in solido per le somme dovute (imposte, sanzioni, interessi). Se il gruppo non paga, l’Amministrazione Finanziara può chiedere il pagamento a qualunque soggetto appartenente al Gruppo IVA.

Differenza con la “Liquidazione IVA di Gruppo”

È fondamentale non confondere il Gruppo IVA con la Liquidazione IVA di Gruppo (art. 73 DPR 633/72):

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