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I dati in azienda: l’interpretazione determina le scelte

time to plan

Time to plan

Uno dei compiti del Controllo di Gestione è di mettere tutti gli appartenenti ad un’organizzazione, dalla direzione agli operativi, nella condizione di prendere delle «decisioni informate». Possiamo vedere le decisioni come le tappe del percorso che l’azienda fa per cogliere le opportunità ed allontanarsi dai problemi.

 

La sintesi iniziale propone due aspetti basilari da considerare nel progetto del Controllo di Gestione:

1.I vincoli: a cui è soggetta una decisione o, da un altro punto di vista lo spazio di manovra che abbiamo in una decisione. Dal punto di vista dei vincoli possiamo classificare le decisioni in:

Se consideriamo le scelte dal punto di vista dei vincoli e dal punto di vista del tempo noteremo che le scelte strategiche hanno effetto sul lungo periodo, passando per le scelte tattiche fino a quelle operative che si occupano della gestione quotidiana.

Il modello decisionale: il modo di prendere le decisioni è fondamentale per capire l’intervento del Controllo di Gestione. Possiamo identificare due estremi nei modelli decisionali: il modello razionale e l’istinto. Nel modello razionale si identificano tre fasi fondamentali:

 

2. Il modello (rif. Vaccani-Tonelli) si può rappresentare come una caramella. Si noti che ci sono almeno due casi in cui il modello razionale è imperfetto e porta a non fare vere scelte:

In un mondo perfetto il modello razionale è pienamente applicabile, ma ci sono diversi elementi che possono renderlo non funzionale, ad esempio la scarsa reperibilità o il costo eccesivo di dati e informazioni utili all’elaborazione o, ancora, i pregiudizi di chi predispone i dati. Il modello razionale oltre ai limiti nella sua gestione è sempre soggetto all’imprevedibilità degli eventi: per sua natura il modello razionale sarà affidabile in contesti “logicamente prevedibili”. In presenza di eventi straordinari la sopravvivenza dell’azienda sarà determinata da scelte irrazionali basate sull’intuito dell’imprenditore. Il decisore accetta, nel suo ruolo, che ogni decisione non potrà essere perfettamente razionale, si parla allora di un “modello razionale limitato”. In questo caso modello interviene la capacità dell’imprenditore o del manager. Egli, per mezzo di intuito, esperienza e valori, elabora la sintesi tra razionalità e indeterminazione. Il Controllo di Gestione interviene nella parte razionale della decisione e deve elaborare il maggior numero di opzioni praticabili con il minor impiego di risorse (economiche, tempo, organizzative) possibili.

Per maggiori informazioni rivolgiti ai nostri esperti di consulenza aziendale all’indirizzo info@admassociati.it

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