Registrazione delle fatture emesse dalle agenzie interinali

Ci è stato chiesto quali siano le modalità di registrazione, in capo ad una impresa utilizzatrice, delle fatture emesse dalle agenzie interinali.

Il lavoro interinale è una particolare forma di “contratto di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo” con il quale le aziende possono beneficiare temporaneamente ed in determinate circostanze di una prestazione lavorativa, senza assumersi tutti gli oneri che derivano dall’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato.

In realtà parlare ancora di lavoro interinale è errato, il D.Lgs. 276/2003 ha abrogato infatti gli articoli della Legge n. 196/1997 relativa al lavoro interinale, introducendo il contratto di somministrazione.

Operativamente, la società utilizzatrice assume i lavoratori tramite una società fornitrice di lavoro temporaneo che si interpone tra l’azienda e il lavoratore. Il lavoratore, pur “dipendendo” dalla società interinale, è a disposizione dell’utilizzatore per un determinato periodo di tempo o per lo svolgimento di un’opera o di un servizio specifico. Sostanzialmente, quindi, il contratto di lavoro interinale evidenzia l’esistenza di tre attori: il lavoratore, l’azienda e l’agenzia di lavoro temporaneo.

La rilevazione delle competenze per lavoro interinale avviene attraverso la registrazione della fattura emessa dalla società di lavoro interinale. La fattura contiene in sostanza due componenti, quella relativa al servizio che l’azienda paga alla società di fornitura di lavoro (assoggettata ad IVA, imposta detraibile da parte dell’impresa utilizzatrice) e quella relativa al costo del lavoro (non assoggettata ad IVA). Le due componenti vanno tenute distinte.

Il costo relativo alla parte imponibile IVA, dunque, va indicato in conto economico tra i servizi (possibilmente “servizi di lavoro interinale”). Il costo fuori campo IVA, invece, deve essere riportato tra i salari e stipendi di conto economico in conti denominati “spese per lavoro interinale”, distinti a seconda che si tratti di apprendisti, a tempo determinato o indeterminato, ecc., con la stessa distinzione che si utilizza per i dipendenti aziendali.

L’impresa utilizzatrice non avrà altri oneri oltre quello del pagamento della società interinale che provvederà a liquidare al dipendente tutti i componenti retributivi (retribuzione, ferie, permessi, Tfr, ecc.).

©Riproduzione Riservata

ATTENZIONE: La risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta data sono state emanate delle norme o delle disposizioni ministeriali che hanno modificato il trattamento dell’oggetto del quesito.