QUESITI VARI

Tema del quesito: 

Trattamento fiscale accordo transattivo per risarcimento economico

Data di pubblicazione: 

2011-07-06

Domanda: 

Corretto trattamento fiscale di un accordo transattivo avente ad oggetto un risarcimento economico per mancati compensi riconosciuti in seguito ad un rapporto di collaborazione.


 
 

Risposta:


Il contratto di transazione è regolato dall’art. 1965 c.c., il quale definisce la “transazione” come il contratto con il quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già in essere o prevengono una lite che può insorgere tra loro.

Il presupposto indispensabile per la conclusione di un rapporto transattivo consiste nell’esistenza di una “lite” (anche potenziale) la quale è configurabile quando una parte ha avanzato, o può avanzare, una pretesa circa la titolarità di un diritto a cui siano correlati obblighi della controparte, e quest’ultima contesti, o possa contestare, l’esistenza o l’attualità dello stesso diritto.

Ai fini della verifica dell’imponibilità o meno delle somme erogate come risarcimento, è necessario stabilire la tipologia di danno che viene risarcito; in particolare distinguendo tra danno emergente e lucro cessante. L’art. 1223 c.c. definisce come “danno emergente” l’effettiva e dimostrata diminuzione patrimoniale e come “lucro cessante” l’attribuzione di somme corrisposte in considerazione di un mancato guadagno.

Nel presente caso il risarcimento è stato erogato in conseguenza di una perdita di redditi già maturati (lucro cessante). Pertanto, l’art. 6, comma 2 del DPR n. 917/86 stabilisce che le indennità conseguite a titolo di risarcimento dei danni per la perdita dei redditi, costituiscono redditi della stessa specie di quelli perduti o sostituiti. L’indennità percepita segue, quindi, il regime impositivo del reddito a cui si riferisce ai fini Irpef.

Di conseguenza, nel caso in essere, le somme liquidate alle parti si intendono al netto delle ritenute fiscali e previdenziali previste per i redditi da rapporti di collaborazione, in quanto la norma prevede l’assimilazione del risarcimento economico alla rispettiva categoria di reddito a cui si riferisce. Sarà onere della società erogante provvedere al versamento delle suddette ritenute.

In sede di dichiarazione dei redditi, invece, i percettori assoggetteranno le somme a tassazione ordinaria, se il risarcimento è erogato a fronte della perdita di un reddito relativo ad un solo anno (2010), con conseguente cumulo dell’indennità riscossa al reddito complessivo dell’anno di percezione, oppure a tassazione separata, su opzione del contribuente, solo se il risarcimento afferisce a redditi relativi a più anni (2010 e 2011).

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ATTENZIONE: La risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all'epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta data sono state emanate delle norme o delle disposizioni ministeriali che hanno modificato il trattamento dell'oggetto del quesito.