QUESITI VARI

Tema del quesito: 

Note di variazione in prima comunicazione Black List

Data di pubblicazione: 

2010-10-29

Domanda: 

Dubbi di inserimento di una nota di variazione ricevuta alla luce del primo adempimento relativo alla comunicazione delle operazioni intercorse con soggetti Black List


 
 

Risposta:


Prima di procedere oltre, vogliamo sottolineare il fatto che, a causa delle recentissime disposizioni in merito, se da un lato non vi è materiale di studio (dottrina e/o giurisprudenza) che possa condurre ad una soluzione interpretativa condivisibile, dall’altro non giovano di certo le istruzioni ministeriali che, al momento, sembrano di dubbia interpretazione. Inoltre, nulla di esaustivo viene esplicitato a riguardo dalla circolare dell’agenzia delle entrate pubblicata in data 21.10.2010 (cfr. circolare n. 53/E/2010 del 21.10.2010)

Pertanto, riteniamo che l’approccio più corretto debba basarsi sulla “ratio” dell’adempimento e sull’analisi dello scopo che il Legislatore vuole perseguire nel reperimento di determinate informazioni.

Di conseguenza, poiché l’obbligo di comunicazione in questione è al suo debutto, e poiché in questo adempimento devono essere incluse tutte le operazioni registrate, o soggette a registrazione ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto (siano esse quindi attive o passive) dal 1^ luglio 2010 (per l’acquisto/importazione, o cessione/esportazione di beni), ovvero quelle dal 1^ settembre 2010 (con esclusivo riferimento ai servizi resi o ricevuti), riteniamo opportuno includere nella comunicazione la nota di variazione in questione, in quanto documento rilevante da un punto di vista I.V.A. e di cui ne è previsto l’obbligo di registrazione.

A questo punto, però, si pone il problema dell’inserimento del dato in questione, visto che dalla lettura delle istruzioni alla compilazione del modello questo specifico caso non sembrerebbe essere contemplato. A nostro avviso, il dato dovrà essere comunque esposto nella sezione concernente le “note di variazione relative ad acquisti già comunicati nell’anno”, in quanto sembra illogico che l’impianto di comunicazione debba tener conto delle variazioni circa operazioni effettuate in anni precedenti, nella seconda parte di quest’anno, ma non nel primo semestre, creando così una sorta di buco normativo (cosa peraltro ipotizzabile in maniera implicita dato il tenore letterale delle istruzioni).

Torna indietro

 

ATTENZIONE: La risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all'epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta data sono state emanate delle norme o delle disposizioni ministeriali che hanno modificato il trattamento dell'oggetto del quesito.