nuova dichiarazione d’intento dal 1° marzo 2017

Ci è stato chiesto quali siano le novità del recente modello della dichiarazione d’intento approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 2 dicembre 2016 e quale sia il regime fiscale applicabile per l’anno 2017.

Con il suddetto Provvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello della dichiarazione d’intento con le relative istruzioni e specifiche tecniche: tale modello, come noto, deve essere utilizzato dall’esportatore abituale per effettuare operazioni di acquisto (o importazioni) di beni e ricevere prestazioni di servizi senza l’applicazione dell’IVA.

Nella nuova versione del modello è stata eliminata una delle tre modalità di acquisto con dichiarazione d’intento, ossia quella riferita alla presentazione della dichiarazione a valere per un determinato periodo di tempo (ad esempio dall’1/1/2017 al 31/12/2017).

Restano, pertanto, solo due modalità di acquisto tra le quali l’esportatore abituale potrà scegliere:

  • presentazione della dichiarazione per singola operazione, indicando l’importo della stessa nel campo “una sola operazione per un importo fino a euro” (campo 1);
  • presentazione della dichiarazione d’intento riferita ad una o più operazioni, fino a concorrenza di un determinato ammontare, da indicare nel campo “operazioni fino a concorrenza di euro” (campo 2).

Tale nuova versione del modello della dichiarazione d’intento andrà a sostituire il modello precedente, modificato da ultimo dal Provvedimento dell’11 febbraio 2015, e dovrà essere utilizzato obbligatoriamente per le dichiarazioni d’intento riferite a operazioni da effettuare a partire dal 1° marzo 2017. Relativamente all’anno 2017, dunque, per le operazioni da effettuare sino al 28/02/2017, il modello di lettera d’intento da utilizzare rimarrà quello precedente (modificato dal Provvedimento dell’11 febbraio 2015); dal 1° marzo 2017 troverà applicazione il nuovo modello della dichiarazione d’intento, approvato il 2 dicembre 2016 dall’Agenzia delle Entrate. Ciò significa che, anche se con il vecchio modello si è optato per un periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, per le operazioni poste in essere dal 1° marzo 2017 bisognerà predisporre un’altra dichiarazione d’intento, seguendo le recenti istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

I requisiti da verificare in capo all’esportatore abituale e, in generale tutta la disciplina della dichiarazione d’intento, disposta dall’articolo 8, 1° comma, lett. c) del DPR 633/1972, non ha subito alcuna variazione: le motivazioni che hanno giustificato tale restyling del modello, secondo quanto riportato nel provvedimento delle Entrate, sarebbero da ricondurre al perseguimento di un monitoraggio più puntuale sulle operazioni poste in essere dagli esportatori abituali, al fine di contrastare fenomeni evasivi e fraudolenti connessi all’utilizzo improprio di tale regime agevolato.

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ATTENZIONE: La risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta data sono state emanate delle norme o delle disposizioni ministeriali che hanno modificato il trattamento dell’oggetto del quesito.