Limite annuo di compensazione a decorrere dall’1/01/2014

Pubblicato su Plus Plus Fisco, Il Sole 24Ore

D: L’art. 34, L. 388/2000, come integrato dall’ art. 9, D.L. 35/2013, prevede il limite massimo di 700.000 euro per ciascun anno. Il nuovo limite vale anche per le compensazioni operate prima dell’ entrata in vigore della norma suddetta? Se così è, non sono sanzionabili compensazioni effettuate prima, anche se eccedenti il limite vecchio (516 mila), a condizione che non eccedano i 700.000 euro.

R: In merito al quesito sottoposto, si evidenzia che il limite pari a 700.000 euro segue un criterio “di cassa”, relativamente alle compensazioni effettuate con il mod. F24 in ogni anno solare, a prescindere dal periodo d’imposta del soggetto che effettua le stesse e da quello in cui il credito è maturato. Pertanto, dall’1/01/2014 possono beneficiare del nuovo limite pari a 700.000 euro pure coloro che hanno pregressi crediti di imposta non ancora utilizzati in compensazione (per esempio, poiché nel 2013 era già stato raggiunto il previgente tetto pari a 516.456,90 euro, o poiché eccedenti le somme da versare). In aggiunta, si evidenzia che la sentenza della Cassazione dell’8 ottobre 2013, n. 22833, ha stabilito come, nell’ipotesi di aumento del limite di compensazione, nessun “favor rei” possa essere invocato da colui che non ha rispettato il limite anteriormente in vigore, pure nel caso in cui lo splafonamento rientri nel nuovo limite. Alla luce di quanto sopra esposto, il nuovo limite non vale per gli anni solari precedenti e il comportamento oggetto del quesito sarebbe sanzionabile.

 

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ATTENZIONE: La risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta data sono state emanate delle norme o delle disposizioni ministeriali che hanno modificato il trattamento dell’oggetto del quesito.